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Ecco perchè un sito mobile responsive è (spesso) la soluzione sbagliata

Per chiunque non abbia vissuto in un bunker negli ultimi 5 anni è chiaro quanto sia importante una presenza mobile per qualsiasi business, grande, medio o piccolo che sia. La soluzione che spesso viene proposta è il cosiddetto "responsive design", ovvero un sito unico che si adatta alle caratteristiche del dispositivo. Vediamo qui perchè questa è spesso la soluzione più sbagliata, inefficiente e inefficace quando si tratta di mobile web.

Partiamo prima però da un paio di definizioni:

  • un sito mobile è un sito che ha, tecnologicamente, le stesse caratteristiche di un sito "normale" (pagine HTML, CSS, link, immagini e quant'altro) ma che ha alcune caratteristiche di design, struttura e funzionalità che lo rendono comodo da visualizzare e usare in un dispositivo mobile (smartphone, cellulare, tablet)
  • il responsive design è una tecnica che consente di avere un solo sito per nascodere o mostrare, attraverso le cosidette media queries CSS, degli elementi così da farlo apparire diverso e "ottimizzato" per uno o l'altro dispositivo. In sostanza questa tecnica ci consente di fare una cosa del genere:

Come vedete il sito e i contenuti sono gli stessi ma, ad esempio, su desktop vengono mostrate 3 colonne mentre su smartphone solo una, senza immagini.

Sebbene questo approccio vada oggi per la maggiore in questo articolo spiegherò perchè è spesso, invece, l'approccio sbagliato al problema mobile web, soprattutto per business medio-piccoli che hanno budget limitati ma per i quali una ottimale ed efficace presenza su mobile è, oggi più che mai, vitale.

 

Cattiva gestione dei contenuti

Il principio su cui si basa il responsive design è "un solo sito / tanti device". Ovviamente però i contenuti per la fruizione da desktop sono spesso molto diversi (sicuramente più ampi e articolati, ma non solo) di quelli che invece è adeguato mostrare a chi viene sul nostro sito con uno smartphone. Per risolvere in maniera ottimale questa situazione non si può far altro che duplicare i contenuti per le due modalità (mobile e desktop), portando così, nel migliore dei casi, ad un aumento della complessità di gestione del tutto o, quando invece si usano modalità "automatiche", a risultati ridicoli con contenuti lunghissimi (per uno smartphone) in un sito che di ottimizzato ha solo il nome.

 

Problemi di navigazione

L'utente che arriva sul mio sito desktop è molto diverso da quello (anche se si tratta della stessa persona...) che invece visita il mio sito mobile. Prima di tutto, col desktop di solito siamo seduti comodamente alla scrivania, abbiamo una buona connessione Internet e utilizziamo tastiera, mouse e uno schermo grande mentre con uno smartphone siamo spesso in giro, in mezzo alla confusione, usiamo dita e touch e la connessione Internet non è certo affidabile come quella di casa. In più, se dal computer fisso spesso navighiamo per piacere e con calma la navigazione mobile è spesso più di fretta e finalizzata ad una ricerca specifica e pressante, tipo: "qual è il numero di telefono di quel ristorante" o "dov'è il negozio più vicino". L'architettura stessa del sito è dunque diversa, rispondendo ad esigenze e modalità di fruizione molto differenti fra loro. In questo caso il responsive design è un vincolo perchè ci obbliga a partire dalla stessa struttura, architettura e "albero" del nostro sito, quando invece sarebbe molto più comodo ed efficace ragionare in maniera parallela ma separata

 

Scarsa specializzazione

La potenza del mobile web sta proprio nella sua immediatezza: se io sono su un sito e trovo un numero di telefono mi basta un click per chiamare subito quel business e creare al volo una relazione dall'elevata potenzialità commerciale. In questo senso il mobile ha a disposizione una serie di strumenti - link click-to-call ma anche loyalty cards elettroniche, coupon virtuali, indoor marketing e tanto altro - che lo rendono molto più efficace e potente del classico sito desktop. Questi strumenti, però, sono solo mobile e non hanno molto senso su un sito per computer fissi: l'approccio responsive dovrà così adattarsi e snaturarsi per poter utilizzare in maniera ottimale queste funzionalità, creando di fatto due siti "separati". Ma a questo punto, non era meglio avere un sito separato fin dall'inizio dove potersi sbizzarrire e ragionare senza vincoli e costrizioni?

 

Spreco di risorse

Il responsive design è una tecnica JavaScript e CSS client-side, ovvero realizzata sul browser del dispositivo mobile che sta navigando il sito. In sostanza il mio utente si dovrà scaricare tutto il sito per vedersi poi "nascondere" i pezzi che abbiamo deciso di non mostrare su dispositivi mobili. E' immediatamente evidente lo spreco di risorse - banda dati e CPU - che questo approccio richiede. Se invece la scelta fosse fatta, almeno parzialmente, server-side - ad esempio con strumenti quali wurfl o ua-parser project - e quindi l'utente ricevesse già un sito adatto al suo dispositivo si trasmetterebbero molti meno dati e il sito sarebbe estremamente più veloce, avendo ridotto sia la quantità di informazioni da ricevere che la complessità dei calcoli da fare per mostrare la pagina che si sta visualizzando.

 

Conclusioni

In conclusione, non mi sento di affermare che un sito responsive sia sempre e comunque la soluzione peggiore: per budget elevati o per siti che sono soprattutto da "leggere" (penso in particolare ai blog) questo approccio può essere meno dannoso e sprecone di quello che abbiamo dimostrato in questo articolo.

E' innegabile però, alla luce di tutto ciò che abbiamo visto, che per business medio/piccoli - che dunque non hanno budget elevati per le loro iniziative di web e mobile marketing ma che beneficiano enormemente di una strategia mobile valida ed efficace - l'approccio responsive sia il meno adatto e, sicuramente, quello che ha un "costo" più elevato, sia in termini monetari che di risultati ottenuti.

E voi, che ne pensate?

 

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Ultima modifica ilGiovedì, 20 Marzo 2014 09:41
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